matthew lee biografia

Definito dalla stampa come lo "straordinario performer", Matthew è pianista e cantante innamorato del rock'n'roll, che ha fatto propri gli insegnamenti dei grandi maestri del genere. Un vero talento e fenomeno degli 88 tasti.

Nella sua seppur breve carriera vanta già ben oltre 1000 concerti in tutto il mondo.

Da piccolo studia pianoforte presso il conservatorio G. Rossini di Pesaro dove verrà poi radiato all’ottavo anno per incompatibilità del suo stile “esuberante” con gli studi classici. Si avvicina al rock’n’roll ascoltando i dischi di Elvis Presley del padre, anch’egli musicista.

La sua carriera “live” cresce rapidamente e sin da giovanissimo comincia a suonare in importanti e famosi club italiani. Dopo aver percorso l'Italia comincia la sua attività dal vivo in Europa: si susseguono concerti in Inghilterra, Olanda, Germania, Francia, Svizzera, Slovenia, Belgio.

2009

Il 2009 è l’anno della sua consacrazione all’estero. A marzo si esibisce per 5 sere consecutive al “Lionel Hampton Jazz Club”, tempio storico del jazz parigino che ha ospitato artisti del calibro di B.B. King, Lionel Hampton, Little Richard. Nel giugno dello stesso anno partecipa a due importanti festival blues nel sud dell’Inghilterra, facendo letteralmente “impazzire” il pubblico, tanto che la stampa inglese gli dedica recensioni straordinarie definendolo “the genius of rock’n’roll”.

2010

La sua fama gli consente di valicare l’oceano nel 2010. Matthew Lee debutta negli Stati Uniti e il suo nome è in cartellone al “Cincinnati Blues Festival” insieme a grandi artisti del blues americano.

2013

Nel 2013 avviene un incontro che risulterà fondamentale per la sua carriera. Durante un concerto in un locale milanese, Matthew viene notato da un noto imprenditore brianzolo che folgorato dal suo talento, decide di produrlo.

Comincia subito un’intensa attività di scrittura insieme ad autori e produttori di grande spessore quali Luca Chiaravalli, Claudio Guidetti e Mousse T.

2014

Nel 2014 esce l’album “D’ALTRI TEMPI”, pubblicato con la storica etichetta milanese “Carosello Records”, che suscita da subito grande interesse fra gli addetti ai lavori tanto da regalare a Matthew la definizione de “Il nuovo fenomeno italiano del rock'n'roll”.

«"D'ALTRI TEMPI” è il mio primo "vero" lavoro discografico – racconta Matthew Lee – ho curato ogni canzone ed ogni dettaglio insieme ad alcuni dei più importanti produttori italiani ed internazionali. Inciso in tre paesi diversi (Italia, Inghilterra e Germania), è un disco in cui mi riconosco in pieno e dove faccio vedere tutti i lati della mia personalità: da quella rock’n’roll a quella più blues, fino al mio lato più romantico. Filo conduttore di tutto è il pianoforte che ho tenuto sempre al centro della scena in ogni brano».

2015

Con “È tempo d’altri tempi”, il primo singolo estratto dall’album, nell'estate 2015 è il vincitore assoluto del Coca Cola Summer Festival per la categoria giovani, programma trasmesso in prima serata su Canale 5.

La sua passione e il suo amore per la musica portano Matthew a non resistere alla tentazione di suonare ogni qual volta egli si imbatte in un pianoforte. Centri commerciali, aeroporti, stazioni ferroviarie o della metro diventano così palcoscenici per improvvisazioni estemporanee che Matthew regala ai passanti con generosità e un pizzico di follia.

Merita una menzione speciale poi l’esibizione all'aeroporto di Brusseles Charloroi dove la sua performance viene ripresa e pubblicata da importanti testate on-line francesi e belghe al punto che la direzione stessa dell'aeroporto di Charleroi decide di nominarlo “Ambasciatore dell'Aeroporto”.

2017

Nel 2017 anche il mondo della televisione si interessa a lui. Il primo è Gigi Proietti che lo invita nella sua fortunatissima trasmissione in prima serata “Cavalli di Battaglia”, poi è la volta di Fiorello che lo vuole come ospite nell'Edicola Fiore di Sky Uno e in seguito è uno dei protagonisti della trasmissione “L’anno che verrà” in onda la sera di capodanno su Rai 1.

2018

Matthew Lee oggi è considerato uno dei principali protagonisti di uno dei trend internazionali di maggior appeal: il rilancio delle atmosfere anni ‘50.

«Per quanto mi riguarda essere d’altri tempi – sostiene Matthew Lee - non significa rimanere ancorato al passato, ma semplicemente recuperare valori importanti, che forse stavamo rischiando di perdere, il tutto però rivisto in una chiave attuale, non “un’operazione nostalgia", ma qualcosa che spero possa essere percepito come una novità”.